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CRITICA DELLA STORIA

Quaderni di studi storici

LEV TOLSTOJ

Lev-Tolstoj-

 

 

«Su tutta la linea dei bastioni di Sebastopoli, che per tanti mesi avevano ribollito di una eccezionale energia di vita... sui bastioni di Sebastopoli non c'era più, in nessun punto, anima viva. Tutto era morto, deserto, orrendo, ma non cheto; tutto, ancora, continuava ad andare in rovina. Dovunque stavano abbandonati affusti contorti, sotto i quali i corpi umani erano rimasti schiacciati; pesanti cannoni di ferro ammutoliti per sempre, che da una forza tremenda erano stati ribaltati giù in fondo alle buche e a metà ricoperti di terra; bombe, proiettili di cannone, di nuovo cadaveri, buche, frantumi di travi e di posti blindati; e, ancora una volta, taciturni cadaveri in mantelli grigi e turchini. Tutto questo, a brevi intervalli, sussultava ancora e s'illuminava al sanguigno bagliore delle esplosioni, che continuavano a squassare l'aria...» ......... «L'esercito di Sebastopoli, come il mare in una cupa nottata di tempesta, confluendo insieme, spandendo qua e là e dibattendosi irrequieto con tutta la sua massa, ondeggiando lungo la baia, lentamente s'allontanava nell'oscurità impenetrabile, da quel luogo tutto bagnato del suo sangue, da quel luogo che per undici mesi aveva difeso contro un nemico due volte superiore, e che ora aveva ricevuto l'ordine di abbandonare senz'altra lotta».
( da I racconti di Sebastopoli)

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